Erasmus Plus per le scuole

Ricordate il vecchio Erasmus? Oggi è stato sostituito dall’Erasmus Plus, un programma creato dall’Unione Europea per la formazione, l’istruzione, lo sport e la gioventù.

Questo programma consente di avere una visione d’insieme delle sovvenzioni concesse dall’UE per diverse figure:

  • studenti
  • apprendisti o studenti di istituti professionali
  • universitari
  • neodiplomati, neolaureati
  • dirigenti scolastici
  • docenti universitari e staff universitario
  • insegnanti
  • operatori giovanili
  • adulti inseriti in percorsi di apprendimento
  • esperti formazione professionale
  • staff tecnico-amministrativo di università e scuole
  • rappresentanti istituzionali
  • personale d’impresa

Lo sviluppo di tali progetti mira alla promozione della sinergia tra diversi settori, stimolando la cooperazione internazionale.

Un altro obiettivo rilevante è la lotta concreta alla disoccupazione, in uno scenario che vede quasi 6 milioni di giovani europei senza un’occupazione.

Come si legge nel sito ufficiale, accanto ai numeri sull’inoccupazione

“si registrano oltre 2 milioni di posti di lavoro vacanti e un terzo dei datori di lavoro segnala difficoltà ad assumere personale con le qualifiche richieste. Ciò dimostra il sussistere di importanti deficit di competenze in Europa”.

Mobilità per l’apprendimento

Ogni scuola può presentare un proprio Progetto di Mobilità che può includere sia i docenti sia il personale non docente. In questo modo la formazione si trasforma in un momento di crescita personale e professionale che permette lo sviluppo di nuove conoscenze e abilità.

Chi può partecipare?

  • istituti scolastici statali, comunali o statali;
  • scuole italiane all’estero;
  • consorzi (di minimo due scuole coordinate  da un’autorità  scolastica locale/regionale).

Quali sono le attività possibili

  • Attività di insegnamento
  • Job shadowing
  • Attività di insegnamento

L’istituzione scolastica deve presentare un unico progetto e un’unica richiesta di sovvenzione.

Il progetto può contenere diverse attività con durata, partecipanti e destinazioni differenti.

La scuola è totalmente responsabile della gestione dell’interno progetto.

Ecco le varie fasi dovranno essere scritte nella domanda di candidatura:

  • preparazione
  • attuazione
  • follow up

Il piano di Sviluppo Europeo – European Development Plan

Anche questa sezione della candidatura è fondamentale. In essa vanno descritti:

  • i bisogni formativi;
  • l’importanza di ogni attività sia per la scuola sia per i partecipanti;
  • l’impatto che il progetto avrà sulla qualità dell’insegnamento e dall’apprendimento.

Come si trova un’attività di formazione?

la scelta di un’attività può avvenire in modo libero tenendo conto delle necessità formative di tutto lo staff.

Si può attingere a un’esperienza di cooperazione precedente svolta nell’ambito di:

  • Partenariati o mobilità Comenius;
  • gemellaggi eTwinning;
  • gemellaggi tra città;
  • libere ricerche

Per facilitare la partecipazione delle scuole al Programma esiste un portale che si chiama School Education Gateway sviluppato appositamente dalla Commissione Europea.

Nel catalogo presente non esiste una certificazione europea dei corsi. Per avere maggiori informazioni si può consultare il tutorial apposito.

Per pianificare attività di job shadowing, lo strumento “ricerca opportunità di mobilità” consente di cercare e mettersi in contatto con le scuole.

Durante il job shadowing sono numerose le attività che si possono svolgere:

  • insegnamento
  • osservazione
  • scambi di esperienza
  • acquisizione di strategie nuove

Quest’occasione permette di acquisire nuove competenze tecniche e metodologiche che possono essere applicate in futuro durante l’attività didattica. Tali esperienze stimolano l’uso delle lingue straniere contribuendo a diffondere la così chiamata “dimensione europea”.