bullismo a scuola: foto

Come proteggersi dal bullismo a scuola

Come ci si può proteggere dal bullismo a scuola? L’argomento è diventato molto delicato, soprattutto negli ultimi anni.

Spesso la paura impedisce ai bambini e ai ragazzi presi di mira di raccontare tutto ai genitori e agli educatori. Effettivamente spiegare ai propri familiari questa brutta esperienza può peggiorare la situazione.

Allora come se ne esce?

Prima di prendere provvedimenti è importante conoscere la giurisprudenza a riguardo.

Se siete dei genitori, la prima cosa da fare è mantenere la calma e informarsi.

Chi deve fare il primo passo per sconfiggere il bullismo a scuola?

La legge italiana ha stabilito che i dirigenti e i direttori di istituti formativi sono veri e propri pubblici ufficiali. La Cassazione, inoltre, considera pubblici ufficiali anche gli insegnanti delle scuole paritarie o comunque legalmente riconosciute . Come leggiamo di seguito:

«in quanto essi esercitano funzione disciplinata da norme di diritto pubblico e caratterizzata dalla manifestazione della volontà della Pubblica amministrazione e dal suo svolgersi attraverso atti autoritativi e certificativi».

Il ruolo dei collaboratori scolastici

I collaboratori scolastici sono considerati incaricati di un pubblico servizio, perché addetti alla vigilanza degli studenti, alla custodia e all’igienizzazione degli istituti. Queste figure sono veri e propri collaborati dei pubblici ufficiali.

Il loro ruolo, quindi, in caso di violenza (di qualunque tipo, sia fisica sia psicologica) è quindi rilevante.

I professori e il personale scolastico devono innanzitutto denunciare gli episodi in questione. Tacere è considerato “omessa denuncia di reato” e può far rischiare multe che vanno dai 30 ai 516 euro.

Come devono comportarsi i genitori delle vittime di bullismo?

Anche i genitori hanno il dovere di agire in casi delicati come questi. Ricordiamo,però, che bisogna muoversi in fretta, senza dimenticare di avvisare gli insegnanti.

Aspettare è sicuramente controproducente, i bambini e gli adolescenti vanno guidati e non abbandonati a loro stessi o al corso degli eventi.

Dialogare con i propri figli è sicuramente il primo step per la risoluzione del problema. Affidarsi a un professionista della psicologia può essere anche un’ottimo modo.

Centri anti-bullismo

In tutte le grandi città e nei comuni minori sono stati istituiti numerosi centri d’ascolto contro il bullismo.

In Italia esiste poi un Centro Nazionale Contro il Bullismo nato da un’idea di Bulli Stop nel 2014.

Secondo quanto si legge nella pagina web del Centro:

“Il Centro ha l’intento di aggregare gli Adolescenti per informare di quanto il bullismo debba essere prevenuto e sconfitto.
Bulli Stop crede fortemente che i ragazzi possano essere più sensibilizzati e ricettivi se sono dei loro coetanei a parlargli di rispetto per se stessi, per gli altri e di bullismo.
Chiunque può unirsi a Bulli Stop e diventarne sostenitore e proporre progetti innovativi di prevenzione ai disagi giovanili.
I progetti di Bulli Stop sono realizzabili solo con contributi che supportano i giovani nelle loro iniziative”.